PESCHINE DOLCI ROMAGNOLE

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Sono ufficialmente a dieta!
SI, lo so che l’ho detto tante volte e tante volte ho cercato di avere un’alimentazione corretta e senza sgarri, ma adesso è davvero ufficiale, con tanto di visita dalla dietologa, con tanto di menù giornalieri da seguire.
Ho perennemente fame ma questi 12 kili in più li voglio smaltire, non saranno tutti e 12, magari 6 o 7, ma devo dimagrire perchè mi guardo allo specchio e seppure non abbia mai avuto un culto particolarmente maniacale per il fisico non mi riconosco più.
C’è un bel da dire che gli anni vanno su, che non si può pretendere di essere come prima, sono cose che so perfettamente, ma qui aumento a vista d’occhio e prima che la situazione degeneri sono corsa ai ripari.

Tutto il preambolo non è per dirvi i fatti miei ma solo per avvisare i naviganti che magari il blog sarà aggiornato più lentamente di quanto non faccia già adesso e che le ricette di torte, biscotti e dolcetti sono per fortuna cose che ho in archivio e che mi daranno modo di postare senza infornare 😉 

Forse ci sarà qualche ricetta dietetica degna di essere proposta, per adesso ho tanta di quella verdura da mangiare che temo diventerò una capra!

Queste peschine sono appunto una di quelle ricette in archivio. Sono buonissime, leggere come piume, io le ho sempre adorate e solo a guardarle mi fanno venire l’acquolina.
Non sono di pasta brioche come quelle di Prato, in Romagna e anche qui da me si usa farle con un impasto che somiglia a una frolla montata, per queste in particolare ho usato la ricetta delle sorelle Simili, una frolla soffice che loro usano anche per la ciambella casereccia, i biscotti, i ravioli e le peschine.
Questa pasta dura a lungo, io ad esempio ho preparato le pesche a metà settimana, le ho conservate in una scatola di latta e le ho servite la domenica pomeriggio, erano perfette.
Ho notevolmente ridotto la dose delle Simili perchè la loro ricetta prevede 1kg di farina, ne ho fatto un quarto.

 

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PESCHINE DOLCI ROMAGNOLE
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Ingredients
  1. 250g di farina 00
  2. 100g di burro a temperatura ambiente
  3. 90g di zucchero
  4. 12g di latte
  5. 1 uovo
  6. 6,5g di lievito per dolci
  7. un pizzico di sale
  8. alchermes
  9. zucchero semolato
  10. PER LA GANACHE
  11. 100g di cioccolato fondente
  12. 70g di panna fresca
Instructions
  1. accendere il forno e portarlo a 170°c
  2. versare la farina sulla spianatoia, fare un buco al centro e mettervi tutti gli ingredienti tranne il lievito,
  3. coprire con la farina dell'anello e spargervi il lievito,
  4. cominciare ad impastare velocemente con una spatola sollevando dal basso verso l'alto,
  5. finire di lavorare con le mani per compattare l'impasto,
  6. formate delle palline da 25g l'una e disponetele su una placca foderata di carta forno e cuocerle per 10 minuti,
  7. nel frattempo preparate la ganache: tritare il cioccolato e metterlo in una ciotola, scaldare la panna e appena arriva a bollore versarla sul cioccolato mescolando fino a che è completamente sciolto,
  8. far raffreddare in frigorifero,
  9. sfornare le peschine e quando saranno tiepide scavare il centro con un coltellino,
  10. spennellatele con l'alchermes e farcitele con la ganache,
  11. bagnatele con abbondante alchermes e passatele nello zucchero semolato,
  12. metterle nei pirottini in carta e conservarle in una scatola di latta o in frigorifero.
Notes
  1. Se mentre le farcite la ganache dovesse ammorbidirsi troppo mettete le pesche in frigorifero prima di bagnarle per la seconda volta.
  2. Al posto della ganache potete mettere della crema pasticcera o al cioccolato.
  3. Si possono fare delle peschine più piccole con 15g di impasto, dei veri bocconcini tentatori!
Adapted from Cucchiaio e Pentolone
Adapted from Cucchiaio e Pentolone
Cucchiaio e pentolone http://www.cucchiaioepentolone.ifood.it/

10 thoughts on “PESCHINE DOLCI ROMAGNOLE

  1. Le ricordo con tenerezza le peschine e il periodo che ho vissuto a Ferrara. Ricordo la difficoltà di me ancora ventenne e le insicurezze che avevo. Oggi li guardo con occhi di “donna” un po’ più adulta e rivedo quanto avrei potuto godermi e non ho fatto.. comprese quelle peschine che vedevo sempre lì, in vetrina, dal mio fornaio preferito. Quanto ne mangerei una, ora.

    1. è vero, a volte ci accorgiamo di avere sprecato attimi che avremmo potuto goderci di più, ma una peschina e una tazza di caffè alleggeriscono i rimpianti, a cosa servono i dolci se non a farci una coccola?
      buon we!

  2. Quanto capisco la difficoltà di essere a dieta e di riuscire a fare dei post che non siano soltanto insalata …. Fortunatamente abbiamo sempre un archivio fornito ! comunque le tue pesche sono bellissime, riprodotte in foto bellissime !

    1. sai cosa, mi preoccupo per quando finirò l’archivio, cosa cavolo posterò? che cavolo è appropriato! 😉
      ti ringrazio, sono talmente belle loro che fotografarle diventa facilissimo!

  3. le ho sempre e solo viste, bellissime, perfette così nella forma e nel colore ma non le ho mai preparate, ho paura non mi vengano 🙂
    PS in bocca al lupo per la dieta! io ho dato però ero stata fortunata, il dietologo mi aveva lasciato un giorno libero ogni 10….altro che peschine!!! di tutto di più!
    un abbraccio
    raf

    1. provale, sono facilissime e poi sentirai quanto sono buone!
      la mia dieta mi concede un pasto libero alla domenica e pure il dolce, domani mi sfogo! 😉

    1. adesso le puoi fare anche tu, così pui farti scorpacciate di peschine quando vuoi! 😉
      grazie e buona serata a te

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