LA TORTA FRITTA DI PARMA PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

 

Il Calendario del cibo Italiano dedica questa giornata alla crescente, o il crescente, una pasta lievitata che in Emilia Romagna prende diversi nomi a seconda delle città, crescente a Bologna, a Reggio e Modena il gnocco fritto (l’articolo non è sbagliato, dovete chiamarlo proprio IL gnocco), a Piacenza i chisolini e una variante, la bortleina (bortellina) ma è più una sorta di crespella che una pasta lievitata.
La via Emilia fa da trait d’union a queste prelibatezze indiscusse come un filo d’Arianna che vi guida attraverso questa regione.
Qui a Parma invece la chiamiamo torta fritta, non esiste ristorante o trattoria che non la presenti in menù, a grandi falde o a fette più piccole il nostro antipasto per antonomasia o una sosta pomeridiana in compagnia sono a base di torta fritta e salume.
Per noi do’ féti ad torta frita non possono mancare, si accompagna con prosciutto crudo di Parma, culatello di Zibello, salame di Felino, spalla cotta di San Secondo rigorosamente calda e tagliata a mano, coppa, gorgonzola e volendo anche stracchino, un bicchiere di Lambrusco, di Malvasia secca e ancora meglio di Fortana, un vino rosso dolce poco alcolico tipico delle nostre colline per innaffiare il tutto.
La ricetta come succede spesso in questi casi varia di famiglia in famiglia, ogni “rèzdora” dichiara orgogliosamente come la propria sia quella originale. C’è chi usa sola acqua, chi latte, chi mette un po’ di strutto anche nell’impasto o la patata per renderla più consistente, la cosa essenziale sarebbe friggere in abbondante strutto per avere un prodotto ben gonfio e leggero, ma questo spaventa i più e si tende a friggerla in olio profondo, va benissimo anche questo metodo l’importante è che venga mangiata calda per gustarla al meglio.

LA TORTA FRITTA DI PARMA
per 6 persone:

500g di farina 00
10g di lievito di birra
10gr di sale
acqua
latte quanto basta per impastare
strutto o olio di semi per friggere

sciogliere il lievito in poca acqua leggermente tiepida,
versare sulla farina e cominciare ad impastare unendo poco per volta il latte a temperatura ambiente,
a metà impasto unire il sale e continuare a lavorare aggiungendo latte fino ad ottenere una consistenza morbida e soffice, 
lasciare lievitare coperto per circa 1 ora,
rovesciare l’impasto sul piano di lavoro e tagliare dei pezzi ognuno dei quali andrà tirato con la macchinetta o se volete col mattarello in strisce alte 2-3 millimetri,
tagliate a losanghe e friggere 3-4 pezzi per volta in abbondante strutto o olio profondi ben caldi,
scolare e disporre la torta fritta su carta assorbente per togliere l’unto in eccesso e servire subito caldissima.

 

 

 

INSALATA DI BULGUR, MELONE E GAMBERONI PER IL CLUB DEL 27

 

Ed eccoci al 27 del mese e come ho scritto la volta scorsa ho cominciato una nuova avventura targata Mtchallenge, nello specifico quella di riproporre le ricette che hanno fatto parte dei vari “temi del mese” legati alla ricetta proposta per la gara, questo per non farle cadere nel dimenticatoio perchè vista la qualità di esse sarebbe un vero peccato.
Il nome Il Club del 27 non è certo a caso, infatti ogni 27 del mese ognuna di noi posta la ricetta scelta così da creare un bel po’ di attenzione a tutto questo bendiddio 😉 

Questa volta il tema a cui attingere è quello delle insalate, ma mica robetta eh tanto più che ne è stato fatto anche un libro, un libro in puro stile Mtchallenge così ironico, intelligente, mai spocchioso, e fra le tante ho scelto quella che più si confaceva al mio gusto, adoro il melone anche col salato, amo da morire i gamberi, era mia!

La ricetta originale è di Veronica del blog Peccati di dolcezze, pag.133 del libro Insalata da Tiffany.

 

 

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SFORMATINI DI FORMAGGIO, ZUCCHINE E CAROTE

 

La mia lotta quotidiana si divide fra il mio amore per il cibo buono, la presentazione carina e la dieta.
Non che sia a dieta strettissima ma ho alcune problematiche che tendono a farmi ingrassare anche se non mangio, per questo motivo mi sono affidata a MinciDélice, dieta iperproteica della quale vi ho parlato nella pagina dedicata, terminata la quale devo comunque stare attenta a quello che mangio, mi basta qualche carboidrato in più e lievito.
E i dolci vi chiederete? 
I dolci li preparo il sabato, li offro agli amici e quello che resta viene diviso e portato a casa, non ne voglio vedere neanche una briciola perchè golosa come sono una torta potrei mangiarla da sola in una giornata.

Tutto ‘sto preambolo per dire che la mia fortuna è che la verdura mi piace molto, quella lessata e tristanzuola però un po’ meno, così mi passa la voglia di sedermi a tavola e per questo cerco sempre un modo carino di presentarla, anche se io sono l’unica a cui la presento 😉 
Questi sformatini sono facili, veloci e fanno la loro bella figura anche se avete amici a cena, li potete preparare in anticipo e servirli a temperatura ambiente accompagnati da una semplice salsa di pomodoro e basilico tiepida, ma anche da soli sono deliziosi.
Per cuocerli ho usato questo multistampo per muffin di Pavoni, si sformano che è una meraviglia e vi togliete anche la paura che vi si attacchino in cottura.

 

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