MELANZANE ALLA CHERMOULA, BULGUR E YOGURT di Yotam Ottolenghi

 

Ancora lui, ancora una ricetta di Ottolenghi e ancora una volta una ricetta precisa nelle dosi e buonissima.
Anche questa va ad allungare la lista della pagina a lui dedicata, ho deciso di raccogliere lì tutte le sue ricette per una maggior comodità di lettura, vi garantisco che non ce n’è una da scartare e ne ho tantissime pronte per essere postate così come ne ho tante da provare.

La chermoula è una marinata usata per carne e pesce, in questo caso va a condire le melanzane prima di cuocerle in forno, abbinate poi al bulgur vi permetteranno di avere un delizioso piatto unico che potrete gustare anche a temperatura ambiente.

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BISTECCA DI CAVOLFIORE CON TAHINI, CIPOLLE E CAPPERI FRITTI di Ottolenghi

 

Lo so che è stagione di altri tipi di ortaggi ma qualche cavolfiore in giro si trova ancora e questa è una ricetta assolutamente da provare.
Sempre sua, dell’amore mio Ottolenghi, lo chef che mi ha fatto perdutamente innamorare di una cucina che conoscevo poco, che non fa voli pindarici con ricette irrealizzabili mettendo in difficoltà chi vuole replicarle a casa propria, che con quel suo “mescolate con le mani” riesce a farti avere un contatto col cibo che si è perso, devo dire anche che mi sta facendo allontanare da un certo modo di fotografare perchè i suoi piatti non hanno bisogno di set, basta un primo piano e si è già detto tutto!
Anche questa ricetta si aggiunge alle altre nella pagina a lui dedicata, qui.

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TERRINA IN CROSTA CON CONIGLIO, LARDO E FEGATO per MTC64

 

Ogni mese la stessa storia!
Ogni mese sono messa a dura prova!
Ogni mese la solita domanda: salto?
E ogni mese invece rimango invischiata in questo gioco che ormai chiamarlo gioco è alquanto riduttivo viste le ricette proposte, i temi del mese, gli approfondimenti, mica robetta eh!

Come se non bastasse mi sono ritrovata a mangiare due fette di terrina in crosta al mattino alle 10, si davvero, dovevo fare le foto (che fra parentesi non mi sono mai venute tanto brutte come in questa occasione) ed ero curiosa come una scimmia, non ho mai fatto una terrina in vita mia, in crosta ho fatto il salmone, memoria di quella cucina innovativa degli anni ’70 e ’80, polpettoni, cotechini, filetti, ma una terrina mai e oltretutto con dentro del fegato che evito come la peste, che già nel doverlo pulire e tagliare mi ci sono voluti tutti i santi del paradiso!
Ebbene la curiosità ha prevalso e ad occhi chiusi ho dato il primo morso, poi il secondo, poi ho provato l’olio aromatico e sono andata con la seconda fetta, non potevo crederci!

Naturalmente parlo di MTC che questo mese grazie a Giuliana ci ha portato nel mondo delle terrine, un mondo vasto e fonte di mille idee, più o meno gelatinate, più o meno incrostate, avvolte da grasse pancette o da più salutari verdure.
Ecco, io detesto i cibi in gelatina e prima di leggere tutto l’articolo sul blog di Giuliana mi è venuto un brivido freddo, non ci fosse stata l’alternativa della terrina in crosta avrei sicuramente saltato, poi incredibile ma vero fra le mille mila caccavelle che ho la terrina mi manca, parlo di quella con il coperchio col buchetto, tanto per dire quanto questa preparazione sia nelle mie corde.
Ma la versione in crosta mi ha incastrata e partendo dalla pasta al vino che ormai ha preso il posto di briseè e altre grasso-dotate il neurone ha cominciato a mettersi in moto, si è collegato a delle ignoranti papille per capire cosa potesse stare bene con cosa, e ha partorito questa terrina.

 

 

 

 

Come da regolamento, cosa che io sbaglio sempre, le foto devono essere della terrina intera, qui sopra, della terrina tagliata a metà, qui sotto e ad inizio pagina le fette, che sono poi quelle che ho mangiato a colazione 😀 

 

 

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