BISTECCA DI CAVOLFIORE CON TAHINI, CIPOLLE E CAPPERI FRITTI di Ottolenghi

 

Lo so che è stagione di altri tipi di ortaggi ma qualche cavolfiore in giro si trova ancora e questa è una ricetta assolutamente da provare.
Sempre sua, dell’amore mio Ottolenghi, lo chef che mi ha fatto perdutamente innamorare di una cucina che conoscevo poco, che non fa voli pindarici con ricette irrealizzabili mettendo in difficoltà chi vuole replicarle a casa propria, che con quel suo “mescolate con le mani” riesce a farti avere un contatto col cibo che si è perso, devo dire anche che mi sta facendo allontanare da un certo modo di fotografare perchè i suoi piatti non hanno bisogno di set, basta un primo piano e si è già detto tutto!
Anche questa ricetta si aggiunge alle altre nella pagina a lui dedicata, qui.

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FINOCCHI CARAMELLATI E FETA di Ottolenghi



Ancora una ricetta di Yotam Ottolenghi, una ricetta che da quando l’ho scoperta ho fatto e rifatto non so quante volte, finchè ci saranno finocchi di stagione non me li farò mancare e se accettate un consiglio provatela e non ve ne pentirete.
L’originale è stata suggerita da Federica in un gruppo fb a lui dedicato e la trovate in questo blog, da parte mia posso solo dire che prossimamente troverete bistecche di cavolfiore, vellutate, zucche, polli e risi vari, tutto rigorosamente firmato Ottolenghi, se le perdete vi basterà andare sulla pagina che ho aperto in cui raccoglierò tutte le ricette provate e approvate.

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POLLO FRITTO per MTC63 con SCALOGNI AL VINO e SALSA AL PEPERONE

 

Ultimamente le mie partecipazioni ad MTC si trasformano in un parto trigemino, forse anche quadrigemino visto le difficoltà alle quali vado incontro, difficoltà delle quali posso incolpare solo me stessa sia beninteso, ma fra le regole per la ricetta, le regole per le foto, i vari passaggi ai quali non sono abituata (io preparo, cucino, impiatto, click veloce per la foto e poi mangio) mi perdo regolarmente anche se leggo e rileggo tutto, prendo nota, spunto quello che ho già fatto, ma niente, l’anarchica che vive in me anche inconsciamente sussurra al neurone “fa come ti viene”, o meglio “fa come ti pare, basta che cucini!”.

 

 

E’ successo la volta scorsa coi macarons, non ricordo nemmeno più quale dei passaggi fondamentali ho dimenticato e sono andata fuori gara, è successo anche questa volta ma per fortuna sono riuscita a rimediare comprando altro pollo per fare la foto dell’impanatura.

A si, dimenticavo che la ricetta della sfida n.63 è il pollo fritto proposto da Silvia Zanetti che ha appena aperto un blog nuovo nuovo.

 

E qui veniamo alle note dolenti che magari fossero state solo quelle di una foto mancante.
Non friggo praticamente mai da circa 20 anni, prima per problemi di salute del marito, poi per il mio colesterolo che improvvisamente ha deciso di spalmarsi un po’ nelle mie arterie bello comodo, inoltre le papille piano piano si dimenticano di quanto buono sia un fritto e non lo esigono più, ma purtroppo se lo dimenticano anche stomaco e intestino e posso dire con orgoglio che per Mtc ho fatto pure questo, sono stata male come un cane che mangia una polpetta avvelenata al punto che dopo un pomeriggio e una notte di conati e altro (vi risparmio i dettagli, ringraziatemi) ero lì lì per chiamare la guardia medica!
A questo si aggiungeva anche il fatto che dovessi fare quella famosa foto mancante e qui ringrazio con tutto il cuore il dio della colica che la foto in questione fosse del pollo impanato PRIMA della frittura perchè altrimenti avrei desistito e mi sarei data malata con giustificazione scritta e avrei saltato pure questo mese.
Naturalmente il pollo della foto mica l’ho buttato, l’ho semplicemente cotto in forno con un bel contorno di patate, che qui il cibo non si spreca mai 😉 

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