IDEE PER NATALE: LIQUORE ALLO SCIROPPO DI AMARENE

 

Anche a voi capita di avere in casa quei bellissimi barattoli bianchi coi disegni blu che contengono le famose amarene sciroppate?
E anche a voi capita di finire le amarene e di avere tutto quello sciroppo buonissimo che avanza?

Ecco, io quello sciroppo naturalmente lo riciclo, lo uso per delle glasse, in purezza sul gelato, anche per fare il gelato, dentro a dei cakes, tutta roba dolce e di roba dolce in previsione del Natale ne sfornerò un bel po’ così approfittando di un post su Mtchallenge mi è balenata l’idea di usarlo per un liquore.
Ho chiesto subito lumi a chi ne sa più di me e Greta mi ha prontamente dato le dosi ottimali per ottenere un liquore non troppo dolce che ho aromatizzato con cannella e vaniglia.
Un’idea per riciclare quello sciroppo che sinceramente io mi berrei a garganella da regalare od offrire agli ospiti magari con qualche amarena nel bicchiere.

 

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celli pieni con amarene sciroppate

questa è una ricetta che avevo da tempo in testa e soprattutto nel cuore, e che ha trovato nella manifestazione di INformaCIbo “LaCucina italiana nel mondo: mangiare all’italiana” il momento giusto per essere prepararata.


i celli pieni sono dei tipici dolcetti abruzzesi che si preparano nel periodo Natalizio il cui ripieno può variare dall’aggiunta di cacao o cioccolato, da biscotti sbriciolati e/o frutta secca, mosto cotto,  ma la base deve rimanere inequivocabilmente la scrucchijate, una confettura di uva nera tipo Montepulciano d’Abruzzo che deve il suo nome al metodo che usavano per togliere i semi all’interno, schiacciando appunto gli acini.
e io quella confettura ce l’avevo in casa, regalo prezioso di un’amica, ho pensato di arricchirla con mandorle tostate, scorza grattuggiata d’arancia, del cioccolato fondente al 70% per smorzare l’eccessiva dolcezza data anche dalle amarene sciroppate che ho voluto aggiungere ed ho così ottenuto una farcitura deliziosa.


la pasta è la mia collaudatissima pasta al vino che ho naturalmente zuccherato per questi dolcetti.


per la ricetta completa vi aspetto sul sito de La Cucina italiana nel mondo.

bavarese allo sciroppo di amarene con salsa al limone

mi sono accorta in ritardo (come al solito!) del contest di Fabiola, ma una volta scoperto come non potevo partecipare, io, che ho 3 scarpiere piene di ogni tipo di scarpe?
ebbene si, confesso, sono una fanatica!
non mi interessano estetiste, creme varie, sedute settimanali dal parrucchiere, manicure, massaggi, ma le scarpe…….non resisto al loro richiamo!
se ne vedo un paio in vetrina devo farmi violenza per fuggire via e poi continuano a girarmi nel cervellino, ci penso, ci ripenso, ma non me le metterei mai, però se mi capitasse l’occasione sarebbero perfette, ma no dai ne ho un paio simili….e regolarmente dopo un paio di giorni di riflessione vado e compro!
per fortuna non ho la mania delle firme e non mi piace nemmeno spendere troppo per l’abbigliamento in genere per cui non accusatemi di esagerazione, le mie scarpe hanno prezzi accessibili, non da rovinabadgetfamigliare!
le mie preferite?
TUTTE!
si, purtroppo tutte, ballerine, mezzi tacchi, tacchi alti, stivali, francesine…forse le scarpe da ginnastica non sono molto fra le mie corde ma anche di quelle ne ho il mio sano 4 paia (possono sempre essere utili, no??)!
purtroppo negli anni ho perso il piedino perfetto e i tacchi mi danno un pò di problemi, li metto solo quando esco in macchina e devo fare al massimo una ventina di passi, ma li adoro, non esageratamente alti che li trovo un pò volgarotti, ma un buon 11-12 con una zeppetta di 2-3cm li porto eccome e quando li indosso mi sento una giraffa, alta, snella, con gambe chilometriche, anche se in realtà rimango al di sotto della media! 
ma l’importante è crederci!!
l’ultimo paio col tacco che ho comprato lo avevo portato a Torino al salone del gusto invitata da Garofalo, non le ho messe perchè ero talmente esausta e accaldata che salire anche sui trampoli mi sembrava un tentato suicidio, le adoro, sono particolari ma non eccessive.
e queste sono le mie ultime creature!
per il contest di Fabiola ho scelto la scarpa fashion, non so se la mise en place del mio dolce sarà altrettanto elegante ma è sicuro che è una ricetta da provare.
BAVARESE ALLO SCIROPPO DI AMARENE CON SALSA AL LIMONE:

per la bavarese:
200gr di latte
4 tuorli
20gr di zucchero
100gr di sciroppo di amarene (quelle del vasetto bianco e blu)
8gr di colla di pesce
300gr di panna fresca
mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda,
far bollire il latte e nel frattempo sbianchire i tuorli con lo zucchero senza montarli, 
quando il latte è caldo versarlo sui tuorli e zucchero mescolando con una frusta e trasferire di nuovo nel pentolino,
cuocere fino alla temperatura di 85° o fino a che la crema velerà il cucchiaio (ups, avevo scritto addensa il cucchiaio e per fortuna qualcuno me lo ha fatto gentilmente notare dandomi sottilmente dell’ignorante!),
unire la colla di pesce, mescolare fino a farla completamente sciogliere ed unire lo sciroppo di amarene,
passare al colino o frullare col mixer a immersione e far raffreddare,
quando la crema si sarà raffreddata montare la panna ed unirla mescolando dal basso all’alto, 
versare negli stampi in silicone, io ho usato questi di Pavoni, e mettere in freezer.
salsa di limone all’acqua:
200gr di acqua
60gr di zucchero
scorza e succo di 1 limone
1 cucchiaio di maizena
mettere in un pentolino l’acqua con lo zucchero e la scorza del limone, far cuocere lo sciroppo per 10 minuti e lasciarlo poi in infusione per 30 minuti,
togliere le scorze, spremere il succo e mescolarvi la maizena, 
rimettere lo sciroppo sul fuoco e aggiungere il mix succo e maizena, cuocere fino a che addensa,
raffreddare e servire da accompagnamento alla bavarese con qualche amarena sciroppata.
note:
con questa dose mi sono venute 8 bavaresi monoporzione.
lo sciroppo è abbondante, quello che avanza si conserva in frigorifero e può essere usato o come farcitura in piccole tartellette o per accompagnare una macedonia, anche per aromatizzare una torta di mele o altra frutta.