CROSTATA CON CREMA AL CURD DI LIMONE E MERINGA

crostata curd

 

Eccomi con il dolce del fine settimana e questa volta potrei dire che è una “non” ricetta nel senso che per fare questa crostata ho usato degli avanzi, nello specifico quelli rimasti dalla torta del post precedente:  un panetto di frolla all’olio, della crema pasticcera, dell’albume e un’aggiunta di un po’ di curd al limone che non me ne vogliano i puristi è comprato bello che pronto!

Per semplificare le cose scrivo nella ricetta le dosi complete che sono giuste per una crostata da 24/26cm di diametro, io con le stesse ho preparato queste due torte da 19cm usando un anello microforato Pavoni, utilissimo per questo tipo di cottura.

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CROSTATA CON FROLLA ALL’OLIO, CREMA E FICHI SCIROPPATI

crostata fichi.

 

Arrivo tardi col dolce, di solito lo propongo in vista del fine settimana in modo da dare qualche idea per il pranzo della domenica o per qualche ospite del sabato sera, sarà colpa del caldo che mi impigrisce al limite della decenza ma anche stare al pc mi sembra una fatica enorme.
Però questa crostata non deve passare nel dimenticatoio come purtroppo stanno facendo ultimamente tante ricette, troppe e anche interessanti, così poche chiacchiere e ve la scrivo subito.

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HAPPY BIRTHDAY ALE !

 
 
 
 
 
 
Buon compleanno a una Signora, se ci fosse metterei una maiuscola ancora più grande, una iper maiuscola, una signora non per età (ci mancherebbe) ma per classe, gentilezza, disponibilità!
 
è con piacere che festeggio il suo compleanno con una sua ricetta, una tarte che mi ha sempre fatto una voglia pazzesca ma rimaneva sempre lì, fra le annotazioni con la stellina, quelle da fare assolutamente.

quale occasione migliore se non questa!

come lei dice fra le note finali è un dolce molto dolce così ho seguito il suo consiglio e smorzato l’eccesso di dolcezza facendo uno strato di ganache di cioccolato fondente al 70% ed ho tolto qualche grammo (parecchio) di zucchero al caramello.
ed eccola qui la TARTE AL CIOCCOLATO E CARAMELLO AI LAMPONI di Alessandra
 
 
 

 

 
 
 
fra virgolette quello che ho cambiato:
per la frolla al cacao (ho dimezzato le dosi qui riportate)
 
farina 00 w 150-169, g 400
burro, 250 g
uova 100 g 
cacao, 100 g
zucchero, 250 g 
latte 150 g
vaniglia in bacche, 1/2
 
Setaccia la farina e il cacao insieme
Lavora tutti gli altri ingredienti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo
Unisci la miscela di farina e cacao, lavorando il composto soltanto il tempo necessario per il suo assorbimento
Avvolgi la pasta ottenuta in fogli di carta da forno e lascia riposare in frigo fino a che si sarà rappresa.
 
per il caramello morbido al lampone
 
220 g di zucchero (io ne ho messi 180)
65 g di acqua (omessa)
110 g di panna
lamponi frullati e senza semi 110 g (2 vaschette da 125g)
 
In un tegame antiaderente (non usare una pentola di acciaio: avresti grandi problemi), cuoci l’acqua con lo zucchero, fino ad ottenere un caramello color nocciola (io uso un metodo a secco, unendo nel tegame poco zucchero per volta, quando il precedente comincia a sciogliersi ai bordi unisco un altro cucchiaio e così via fino a terminarlo) 
A parte unisci la panna e i lamponi frullati e passati al setaccio e scaldali fino a raggiungere la temperatura di 80 gradi
Quando il caramello avrà ottenuto la colorazione desiderata (medio ambrato), versavi, mescolando con molta attenzione, la miscela di panna e lamponi ben calda poco per volta per non far granire lo zucchero,
Cuoci mescolando fino a raggiungere la temperatura di 110 gradi e raffredda immediatamente, immergendo la pentola in un contenitore con acqua gelata,
 
per la ganache:
 
120g di cioccolato fondente al 70%
100g di panna fresca
 
scalda la panna, trita il cioccolato e mettilo in una ciotola, unisci la panna calda poco per volta mescolando fino a quando il cioccolato sarà completamente sciolto, lascia intiepidire.
 
Imburrare lo stampo e stendervi la frolla. 
cuocere in bianco a 180 gradi mettendo sul guscio della cartaforno con dei fagioli secchi in modo che non gonfi durante la cottura, per 18 minuti e lasciar raffreddare. 
Versarvi la ganache al cioccolato e il caramello quando è appena pronto, denso ma fluido: ci penserà da solo ad occupare tutti gli spazi liberi. 
Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e decorare a piacere.
 
io l’ho preparata di sera, una volta che si è raffreddata l’ho messa in frigorifero, la sera dopo avevo ospiti a cena e l’ho tolta dal frigorifero nel primo pomeriggio in modo che sia la ganache che il caramello fossero più fluidi.
 
 

che dire, oltre che come avevo immaginato è buonissima, anche il consiglio che ho seguito di aggiungere un cioccolato bello amaro ha dato ottimi risultati, ma d’altra parte lei è lei!!!

ancora TANTI AUGURI ALE!!!