GNOCCHI MAGENTA CON CREMA AI PORRI E PANCETTA CROCCANTE per MTC59

gnocchi-magenta

 

Avevo detto che gli gnocchi ripieni sarebbero stati gli ultimi.
Avevo, ma poi sono andata a fare la spesa e mi sono imbattuta in un tipo di patata mai vista (vi prego evitate i doppi sensi che già vi sento 😀 ) e non ho saputo resistere davanti ad un colore così particolare e bello.
La confezione era corredata da un foglietto in cui ne vengono descritte le caratteristiche: si tratta della patata “magenta love”, una rara patata dalla buccia e polpa di color magenta appartenente al gruppo Perupas, creata per sostenere i produttori delle Ande e adatta anche alla coltivazione in Italia, particolarmente adatta ad essere bollita o cotta al vapore.
Potevo lasciarla sul banco del negozio? Certo che no e appena arrivata a casa ho subito pensato a come cucinarla, poi mi sono detta che dopo gli gnocchi fatti con farina 1 e quelli ripieni mancava all’appello dell’MTC59 la terza tipologia, quella con farina bianca e la ricetta è arrivata subito dopo con quello che avevo a disposizione e un’abbinamento classico, patate e porri reso più sapido dalla pancetta affumicata e dal Parmigiano Reggiano.
Non smetterò mai di ringraziare Annarita per il tema di questo mese, ho fatto un viaggio nel ricordo, arrivando alla prova e alla  sperimentazione, si perchè queste patate magenta mica ero così sicura che tenessero la cottura!

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GNUDI ALLA RICOTTA, CAVOLO NERO E NOCI

gnudi cavolo

 

Ho abbandonato il blog per un po’ di giorni, non ne so le ragioni, forse perchè essendo a dieta non cucino molto, forse per noia e per pigrizia.
Il rapporto col blog è spesso altalenante, passo da voglia di postare continuamente a momenti in cui mi chiedo a cosa possa servire dedicargli del tempo, allestire i set per le fotografie, aspettare di avere una ricetta che possa essere abbastanza interessante.
Poi leggi su vari gruppi di fb che si parla di strategie, di mezzi per poter acquisire visibilità, di essere più social possibile, ecco, io in questi casi vado in crisi perchè non sono assolutamente social e perchè sinceramente a me passa tutta la poesia legata al cibo, alla sua importanza, alla magia di creare con un ingrediente il nostro nutrimento.

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gnocchi di zucca ripieni e fonduta al taleggio per la rubrica “cuciniamo con quello che c’è”.

una domenica che sembrava primavera quella appena trascorsa!
una domenica che mi vede come sempre in casa, nella mia tana, mi rimprovero continuamente per non voler uscire, per non trovare un’occasione che mi faccia mettere il naso fuori da quella porta!
per fortuna sono cambiate le abitudini del sabato e la domenica sera, una cena da me e una in pizzeria, magari una partita a carte, e il fine settimana che tanto mi fa ancora paura passa!
per cui ieri con un sole stupendo, l’aria tiepida, le finestre aperte dove trovo rifugio?
esatto!
in cucina, il mio angolo in cui mi sento veramente estraniata da tutto il resto, in cucina vivo lo spazio temporale come sospesa, potrei passarci ore senza accorgermi che magari il sole si è via via abbassato, e questo mi fa stare bene, le paure come per magia svaniscono, i pensieri sono solo un’accozzaglia di parole non definite e non vanno a parare da nessuna parte!
ma per stare in cucina a “cucinare” bisogna avere le materie prime, e se in passato sono stata una maniaca della dispensa modello supermercato dove non poteva mancare niente, adesso per problemi di spazi ridotti (anche nella mia testa) mi ritrovo molto spesso a fare uno sforzo mica indifferente per inventarmi qualcosa di appetibile “con quello che c’è”, come dice la mia rubrica!
quello che c’era ieri erano esattamente:
una piccola vaschetta di zucca già cotta e congelata
2 patate (si proprio due, le altre erano tutte un fior!)
un pezzo di taleggio
una confezione aperta di panna fresca
farina e latte per fortuna non mi mancano mai
con le patate ho pensato subito agli gnocchi, con la zucca adoro il taleggio, bon, la ricetta che ho fatto è questa:
GNOCCHI DI ZUCCA RIPIENI E FONDUTA AL TALEGGIO:

per gli gnocchi:

200g di zucca già cotta e pulita
300g di patate
sale
farina qb
sale
dadini di taleggio
lavare e lessare le patate, nel frattempo mettere a scolare la zucca per farle perdere eventuale acqua e tagliare a dadini il taleggio,
quando le patate sono cotte sbucciarle e passarle nello schiacciapatate insieme alla zucca su un tagliere abbondantemente infarinato,
salare, cospargere la purea di farina e cominciare ad impastare aggiungendo farina fino a quando il composto non si attaccherà più alle mani senza però metterne troppa altrimenti gli gnocchi diventeranno duri,
aggiustare di sale,
tagliare dei pezzi di impasto e formare dei salsicciotti, tagliarli a pezzi di circa 3cm, appiattirli, mettere al centro un dadino di taleggio e chiuderli facendo una pallina girandoli fra i due palmi delle mani,
disporre gli gnocchi sul tagliere sempre ben infarinato,
per la fonduta:

i dadini di taleggio rimasti
metà panna e metà latte qb
mettere in un pentolino il taleggio e latte e anna in parti uguali fino a ricoprire il formaggio, lasciare ammorbidire mentre bolle l’acqua per la cottura degli gnocchi quindi accendere a fiamma bassa e far sciogliere il taleggio mescolando.
cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli con un mestolo bucato e disporli nelle teglie monoporzione precedentemente imburrate con qualche fiocchetto di burro, 
versarvi la fonduta e mettere in forno a 180°c funzione ventilato per circa 10 minuti.

NOTE:

dato che le dosi a mia disposizione erano esattamente queste posso dirvi che di gnocchi  ne sono venuti 33 e li ho divisi in 3 cocottine monoporzione, 11 a cocottina, naturalmente voi raddoppiate, triplicate, fate come volete o con quello che avete a disposizione!
attenzione che sono abbastanza sazianti, non fate delle porzioni mega a meno che dopo non dobbiate servire altro.
il taleggio avanzato dagli gnocchi era precisamente di 15 dadini, sarà stato colpo di kiulo ma la dose della fonduta è venuta precisa precisa per il numero di gnocchi!
ne sono particolarmente fiera perchè sono di una bontà eccezionale, non so quantificare la spesa, ma direi ridicola!
e questa è un’altra idea che finisce nella mia rubrica, se avete voglia di dare un’occhiata anche alle altre le trovate su questa pagina.