scivolare via……..

succede continuamente, succede troppe volte, troppe volte credo di avere fatto un centimetro in avanti e poi scivolo inesorabilmente via, ancora più in basso!
arranco sulle pareti di questo buco nero ma non trovo appigli, anzi, quello che forse è peggio è che mi illudo di trovarne uno ma è troppo debole, non resiste al peso di questo stato e via, giù ancora e ancora e ancora!

ci provo, giuro che ci provo, ho cazzeggiato un pò su fb, sono venute a trovarmi delle amiche, ho cucinato e anche riaperto il blog, mi sono informata per la patente e forse mi iscriverò, ma a cosa è servito tutto questo?
a niente, stamattina non volevo aprire gli occhi, stamattina ero fasciata nelle lenzuola come in un bozzolo sicuro, e non per il freddo improvviso!
ancora le ondate di lacrime, ancora il rintanarmi, ancora cercare nell’isolamento la salvezza, ancora la paura del fuori, del minuto dopo, di non farcela!

paralisi

non ce la faccio!
io mi sforzo, ce la metto tutta ma non ce la faccio!
ho cucinato!
è stato un’evento festeggiato anche su fb!
ho lessato del riso aggiungendo curcuma e carote, 
quel riso l’ho mangiato per TRE giorni, freddo, a cucchiaiate direttamente dal contenitore, senza neanche capire cosa stessi mandando giù.
ho preparato una torta!
cioccolatosa, ci ho messo anche un pizzico di inventiva!
non riesco nemmeno a postarla perchè il cibo mi dà la nausea, di quella torta metà è andata a mio figlio e l’altra al 93enne!
non ce la faccio, la mia paura è costantemente abbarbicata ai miei pensieri, ho paura di avere paura, ho paura di altra sofferenza, ho paura del domani ma anche dell’ora dopo che seguirà questo preciso istante!
perchè? perchè sono diventata un’altra persona?
perchè non c’è nulla che strappi un sorriso a questa faccia paralizzata dalla tristezza?
sono uscita!
a mangiare una pizza, una cosa veloce, niente di spaventoso!
ero come in trance, senza emozioni, senza sentire niente!
la paralisi delle emozioni, ecco cosa sento!
questi sono giorni di ricaduta, lo sento, ancora il pianto che sale improvvisamente, ancora il cuore che batte all’impazzata come per liberarsi da una morsa che vorrebbe stritolarlo!
e io non ce la faccio, mi sento così sola, così sperduta, così spaventata!

tornare alla tana…….

una fuga?
una meschina fuga da me stessa e dalle responsabilità?
o solamente una decisione presa per non stare peggio, o meno peggio di come mi si prospettava questa vacanza?

non lo so, non lo so davvero!
so solo che adesso nella mia vita c’è questa unica priorità: fare ciò che mi fa stare meno peggio, e così ho fatto.
che poi sia vigliaccheria, paura di affrontare le difficoltà, paura di stare male o tutto quello che si voglia dire lo lascio valutare agli altri, io non posso curarmene!

mio fratello non c’è rimasto bene, ma non potevo stare via, non quest’anno, non riesco a cucinare, a stare con gli altri, piango a ondate irrefrenabili anche mentre sono in mezzo a una spiaggia piena di gente che si rilassa.
delusione, rabbia, amarezza, umiliazione, difficile dire qual’è il sentimento predominante che si è aggiunto all’incapacità di affrontare una situazione che doveva essermi famigliare!
e paura, tanta paura che non ce la farò, che questa bestia nera in casa mia ci stia molto ma molto bene, che si senta bella comoda e per niente intenzionata ad uscirne!

paura di rimanere sola con mio fratello e dovergli spiegare per l’ennesima volta come mi sento, o meglio, come NON mi sento.
cercare di fargli capire ancora e ancora che non è dicendomi “reagisci” che mi aiuta, che non mi fa del bene sentirmelo dire, che c’è una forza devastante dentro di me che guida la mia vita al di là della mia volontà!
non ci riesce, non ce la fa, mi risponde “ho capito ma tu devi reagire” e tutto ricomincia, come un moto perpetuo delle parole!

tornerò forse a fine Agosto, ci saranno anche i miei nipoti e io mi sentirò più al sicuro, non dovrò parlare, non dovrò fare.

ho perso un’altra battaglia, lo so!