BAGEL CON POLLO GRIGLIATO, SALSA ALLA SENAPE, SONCINO E GERMOGLI DI BIETOLA ROSSA

bagel pollo

 

La ricetta di Re-Cake di questo mese è quella dei bagels, ricetta tratta da questo blog.
Trattandosi di un lievitato mi ci sono approcciata col mio solito timore, io il lievito lo uccido, lo soffoco, non so da cosa dipenda ma è raro che una pasta lievitata mi venga bene!
Questa volta invece è andato tutto liscio come l’olio, ho anche battezzato la mia nuova impastatrice (sarà stato merito suo? boh!) e il risultato è da vedere, dei bagels ben gonfi e cicciotti, meglio consumarli appena fatti perchè il giorno dopo tendono a diventare gommosi ma è un problema presto risolvibile: metteteli in forno fino a biscottarli, diventeranno tipo le friselle e li potrete gustare con una panzanella o più semplicemente con una strofinata di aglio, pomodoro e basilico.
Ho seguito il post di Sara e ho dimezzato la dose ottenendo tre bagel e ho pensato ad una farcitura il più light possibile per la mia dieta.

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panini tipo siciliani delle sorelle Simili

 
 
 

 

 
 

avevo già fatto questo pane seguendo alla lettera la ricetta delle sorelle Simili, anche di questo non ho cambiato una virgola dell’impasto (e chi si azzarda??) ma ho sostituito i semi di sesamo coi semi di lino, li avevo in casa e non sapevo come usarli oltre che aggiungerli all’insalata.
ho cambiato anche la forma, ho fatto dei panini perchè per me sola sono più gestibili.

in tutta sincerità devo dire che è un pane che va mangiato subito appena si è raffreddato, il giorno dopo era già gommoso, questo mi servirà per una prossima volta e congelerò i panini che sono rimasti.

 
 
 

PANE TIPO SICILIANO:
ricetta delle sorelle Simili


350g di farina di semola di grano duro
150g di farina 00
300g circa di acqua
20g di lievito di birra
10g di sale fino
2 cucchiai di olio d’oliva
1 cucchiaino di malto d’orzo
semi di lino

mettere le farine nella ciotola dell’impastatrice,
sciogliere il lievito in metà acqua a temperatura ambiente ed unirlo alle farine,
cominciare ad impastare unendo il malto d’orzo e acqua poco per volta,
a metà impasto aggiungere il sale, continuare ad impastare fino a che l’impasto comincia ad incordare, spegnere, girarlo, unire l’olio e continuare per altri 5 minuti,
rovesciare l’impasto sul tagliere e lavorarlo a mano per 10 minuti, formare una palla liscia e metterla a lievitare in una ciotola unta d’olio fino a che sarà raddoppiata di volume,
riprendere l’impasto lievitato, rovesciarlo sul tagliere e lavorarlo brevemente, tagliare dei pezzi di circa 70g l’uno e arrotondarli formando dei panini,
riempire una ciotola coi semi di lino, spennellare i panini con un po’ di acqua e appoggiarli sui semi per farli attaccare,
disporre i panini su una placca ricoperta di cartaforno, inciderli e lasciarli lievitare fino al raddoppio,
accendere il forno e portarlo a 210°c, infornare i panini per 10 minuti, abbassare a 190°c e cuocere per 10 minuti, passato questo tempo girare i panini e lasciarli cuocere altri 5 minuti,
naturalmente la cottura dipende dai forni e dalla dimensione del pane, io ho accorciato i tempi rispetto la ricetta originale.

panini al latte semi integrali

 
 

 

per una volta salto l’appuntamento col dolce del sabato e posto questi panini deliziosi.

non sono altro che panini al latte, niente di eclatante, ma saranno state le farine che ho usato, sarà stato il riposo in frigorifero, di fatto sono eccezionalmente soffici, leggeri, adatti col dolce come ho fatto io mangiandoli con un velo di ricotta e delle marmellate di fragola e di pere fatte in casa o con il salato, un buffet, uno spuntino fuori pasto, insomma, usateli come e quando vi viene un languorino (a me capita un po’ troppo spesso!):
il giorno dopo che li ho cotti e conservati in un sacchetto di plastica erano ancora sofficissimi, poi li ho messi in freezer, basterà toglierli un’oretta prima di consumarli.
 
ne sono particolarmente orgogliosa perchè data la mia scarsa capacità nelle lievitazioni (eccello solo in quella del mio girovita!) questi panini me li sono studiati e creati tutta da sola, e scusate se me ne vanto, ogni tanto una botta all’autostima non fa male!
 
 
PANINI SEMI INTEGRALI AL LATTE:
per 12 panini da circa 55g250g di farina w260

250g di farina manitoba qb Molino Grassi (un mix di farina 0, manitoba, farro spelta, tipo 2 di segale)
300-350g di latte leggermente tiepido
4g di lievito di birra secco
10g di zucchero
10g di sale fino
30g di burro morbido
latte per spennellare
 
mettere nella ciotola dell’impastatrice le due farine, lo zucchero e il lievito di birra secco, unire metà del latte e cominciare ad impastare a bassa velocità,
aggiungere poco latte per volta fino a che l’impasto comincia a incordare, unire il sale e continuare aumentando la velocità a 2 per circa 5 minuti,
a questo punto abbassare nuovamente ed aggiungere il burro un fiocchetto per volta aspettando che sia completamente assorbito prima di mettere l’altro,
ribaltare l’impasto e continuare ancora per 10 minuti girando ogni tanto l’impasto,
rovesciare sul tagliere e dare due giri di pieghe a tre, formare una palla, metterla in una ciotola, coprirla con la pellicola e riporre in frigorifero per tutta la notte,
il mattino dopo tirare fuori l’impasto dal frigorifero e farlo lievitare fino a che avrà raddoppiato di volume (durante il riposo in frigorifero sarà già lievitato leggermente),
a questo punto sgonfiare un po’ l’impasto e tagliare dei pezzi di circa 55g formare dei filoncini e piegarli come se doveste dare delle pieghe a tre, tirare i lembi in sotto formando un panino rotondo, serrare bene i lembi con le dita e disporre i panini su una teglia coperta di cartaforno,
coprirli con un foglio di pellicola e farli lievitare 30-40 minuti,
accendere il forno a 200°c, mettere sul fondo un pentolino con dell’acqua,
spennellare i panini con un po’ di latte e infornare per circa 20 minuti a seconda dei vostri forni, dovranno essere ben dorati e gonfi,
sfornarli, capovolgerli su una gratella per far asciugare il fondo e gustateli poi come preferite!NOTE:

il passaggio in frigorifero non è obbligatorio, io l’ho fatto perchè mi è venuta voglia di impastare alle dieci di sera, ma se ce la fate sarebbe meglio perchè le lunghe lievitazioni sono sempre consigliabili.
se volete saltare questo passaggio una volta finito l’impasto metterlo nella ciotola, coprirlo e farlo lievitare fino al raddoppio al riparo da correnti d’aria, come sempre meglio nel forno spento, ci vorranno due ore circa.
il latte: quello che occorre come minimo è 300g ma tutto dipende poi dalle farine, con quelle che ho usato io l’impasto era ancora grumoso e ne ho aggiunto poche gocce per volta fino a che si è perfettamente incordato. 
 
la formatura dei panini è più facile a farsi quanto a scriverla, mi sono dimenticata di fare le foto, se non capite il mio metodo basterà prendere la pezzatura d’impasto, formare una pallina e tirare in sotto i lembi schiacciandoli bene con le dita.