SAVARIN DI PANNA COTTA AL CAFFE’, CIOCCOLATO E SAMBUCA di SANTIN

 

In principio doveva essere un pane al latte, volevo sospendere la sequenza di dolci ma poi ho postato la foto su Fb e mi hanno chiesto la ricetta, per cui sono qua a scriverla soprattutto perchè è una ricetta di Maurizio Santin presa dal suo ultimo libro CioccoSantin, bellissimo, tutto dedicato al cioccolato, una ricetta che prevede tre preparazioni ma tutte molto veloci e facili, la base è una frolla montata che si scioglie in bocca, la panna cotta è setosa, mai sentita una consistenza simile, io poi adoro la Sambuca e non potevo che inaugurare il suo libro con questa delizia.
Prima di darvi la ricetta una premessa: nel libro sono presentati come piccoli savarin, io li devo servire a un dopo cena per cui ho optato per una misura più grande, ho usato questo multistampo per savarin  per la panna cotta ed ho cotto la frolla in queste basi per tartellette , entrambi di Pavonidea.
Ho dimezzato le dosi ma se la panna cotta è bastata per gli otto savarin, la frolla è comunque tanta, poco male, ho preparato dei biscotti per la colazione.
Nel libro non è purtroppo citata la Sambuca, io l’ho aggiunta a mio gusto assaggiando poco per volta prima di aggiungere la panna montata alla crema al caffè.

 

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PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON CILIEGIE AL VINCOTTO E ROSMARINO

 

Per prima cosa la storia: come sapete ogni sabato preparo il dolce perchè vengono gli amici per la bisca settimanale, ogni settimana un dolce diverso più o meno azzeccato perchè indovinare i gusti di tutti non è sempre facile, comunque sempre apprezzato.
Solitamente ne rimane sempre da mettere in tavola la domenica sera (si, vengono qui di nuovo 😉 ), una piccola porzione a testa tanto per finire la cena con qualcosa di dolce, ma della Japanese cheesecake fatta la sera prima non ne era rimasta neanche una briciola, della hot fudge sauce manco a parlarne, così mi sono dovuta inventare qualcosa che fosse veloce, senza cottura o comunque brevissima, e fresco viste le temperature che avevamo qui domenica scorsa.
Come faccio di solito in questi casi apro frigo e dispensa e mi lascio guidare da quello che vedo, ecco, vedevo ben poco, avevo solo latte, panna e dei meravigliosi ciliegioni enormi che mi avevano invogliata all’acquisto ma che all’assaggio erano stati deludenti. Inoltre erano mesi che dovevo aprire quella bottiglia di Vincotto Piceno, ho provato a metterli insieme non sapendo bene cosa ne sarebbe uscito, beh devo ammettere che ho avuto un’
ottima idea!
Ho usato il multistampo Savarin misto di Pavonidea e dopo un alcune ore di frigorifero ho sformato la panna cotta a meraviglia col risultato che vedete.

 

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panna cotta al latte di mandorla e fava tonka con zuppetta di cilegie di Vignola

Avviso ai naviganti:
in questo post invece della classica foto solitaria ne troverete più di una, praticamente tutte uguali, ma io adoro fotografare i frutti rossi, provo un brivido di piacere nel vedere quel rosso acceso che spicca nel bianco totale e per essere del tutto sincera torno a guardarle, come se avessero un potere ipnotico che mi fa sentire meglio……o’, non criticate che ognuno c’ha le fisse sue eh!
quindi veniamo alla ricetta, semplicità disarmante, sicura riuscita, l’unica cosa difficile è la reperibilità della fava tonka, per chi come me non abbia trovato una spacciatrice di fiducia credo che il web sia una valida alternativa. 
e non guardatemi con gli occhi compassionevoli che dicono “eccone un’altra che usa prodotti ostrogoti per far colpo!” 
se usiamo la cannella, lo zenzero, la curcuma e altre spezie possiamo benissimo usare anche la fava tonka senza essere tacciate di gastrofighettismo, io amo il suo profumo e nelle torte semplici dà un tocco in più che fa la differenza!

ok, veniamo finalmente alla ricetta, come dicevo prima semplicissima:

 PANNA COTTA AL LATTE DI MANDORLA E FAVA TONKA CON ZUPPETTA DI CILIEGIE DI VIGNOLA:

per la panna cotta:

350g di panna fresca
350g di latte di mandorla
150g di zucchero
7g di agar agar
una grattata di fava tonka
mescolare l’agar agar con parte del latte di mandorla stemperando eventuali grumi,
versare in una pentola la panna, il latte restante, lo zucchero e il latte con l’agar agar sciolto,
mettere sul fuoco e cuocere fino ad ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere ancora per 2 minuti,
spegnere e lasciare intiepidire per 10 minuti quindi versare il composto negli stampi scelti, io ho usato questo multistampo Pavoni,
lasciare intiepidire ancora prima di riporre in frigorifero per almeno 3 ore.

per la zuppetta di ciliegie di Vignola:


600g di ciliegie di Vignola (peso già snocciolato)
50g di zucchero
succo di mezzo limone

mettere le ciliegie in un pentolino insieme allo zucchero e lasciare macerare per un paio d’ore,
aggiungere il succo di mezzo limone e portare sul fuoco, cuocere 10 minuti, spegnere e lasciare intiepidire,
le ciliegie devono essere ancora integre e non spappolate, è una zuppetta non una marmellata, se vedete che si stanno cuocendo troppo diminuite il tempo di cottura.

sformare la panna cotta sui piatti individuali e servirla con la zuppetta tiepida o a temperatura ambiente,
la dolcezza del dessert alle mandorle si abbina perfettamente all’acidulo delle ciliegie che ho zuccherato poco proprio per avere questo contrasto.

per non farci mancare calorie ho accompagnato questo dolce con questi deliziosi biscotti rubati a Mariella, li ha chiamati biscotti carrè, per questi vi farò soffrire un paio di giorni per la ricetta……sono perfida, lo so!!