baci baci! pistacchio e arancia candita, aceto balsamico tradizionale e parmigiano-reggiano, famoli strani.

 
 
 

 

 
 
Febbraio: S.Valentino, innamorati, baci.
ecco dove ci ha portate questo mese MTC grazie ad Annarita  e la sua dettagliatissima ricetta!
i baci sono i miei cioccolatini preferiti, adorando le nocciole non potrebbe essere altrimenti, ma questa sfida ci chiede di andare oltre la ricetta classica pur mantenendo un cuore cremoso e una copertura di cioccolato temperato………ahi ahi ahi, ecco che cominciano le note dolenti!
io a temperare il cioccolato sul piano di marmo (che adesso non ho più) ci ho provato una sola volta e mi è bastata, mi ero trovata il cioccolato anche sulle sopracciglia e la cucina imbrattata all’inverosimile, per cui da allora ho sempre usato il metodo ad “inseminazione” che consiste nel fondere 3/4 di cioccolato fino alla temperatuta di 45°c aggiungendo poi il cioccolato rimanente mescolando con una spatola senza inglobare aria.
a onor del vero non sono mai riuscita ad ottenere un cioccolato bello lucido, ma la cosa non mi ha mai preoccupata più di tanto, mi è sempre bastata la bontà!
 
per questa sfida mi sono venute in mente non so quante variazioni sul tema, ma siccome ho un quantitativo esagerato di arance candite ho deciso di fare un bacio “siculo” con pistacchi, arancia, miele d’arancio e cioccolato bianco, il tutto ricoperto di cioccolato extra fondente che contrastasse la dolcezza dell’interno.
per il secondo invece ho voluto rendere omaggio alla mia terra. Avendo fra le varie eccellenze il parmigiano-reggiano e l’aceto balsamico di Modena e stando questi due meravigliosi prodotti molto bene insieme, li ho abbinati in un modo che potrà sembrare insolito per un cioccolatino ma che vi assicuro è da provare. Anche per questi la copertura extra fondente ha equilibrato il tutto.
 
 
 

 

 
 
BACI ALL’ARANCIA CANDITA, PISTACCHI E MIELE:
per 8 baci:
 
30g di pistacchi tostati e spellati + 8 interi
30g di arance candite tritate finissime
10g di miele d’arancia
40g di cioccolato bianco
100g di cioccolato fondente all’80% per la copertura
 
tritare a coltello i pistacchi, mescolare l’arancia candita al miele, unire i pistacchi e il cioccolato bianco fuso, mescolare bene e mettere in frigorifero per 10-15 minuti,
riprendere il composto e formare delle palline con la cima un po’ allungata,
mettere sulla cima il pistacchio intero spingendolo un po’ per farlo affondare leggermente,
fondere 75g di cioccolato fondente a bagno maria mescolando con una spatola, toglierlo dal fuoco e aggiungere i restanti 25g mescolando con la spatola fino a che sarà anch’esso completamente sciolto, 
misurare la temperatura e quando sarà arrivata a 32°c tuffarvi i baci un paio per volta facendoli ben coprire da tutte le parti,
prenderli con una forchetta e appoggiarli su una gratella o su cartaforno,
lasciarli asciugare e metterli nei pirottini, conservarli in una scatola di latta.
 
 
BACI ALL’ACETO BALSAMICO E PARMIGIANO-REGGIANO:
per 5 baci:
 
40g di cioccolato al latte 
40g di cioccolato bianco
20g di burro
5 dadini di parmigiano-reggiano
100g di cioccolato fondente all’80% per la copertura
 
fondere i due cioccolati insieme al burro e all’aceto balsamico, versare il composto in una ciotola e mettere in frigorifero a raffreddare per un paio d’ore,
riprendere la crema e fare delle palline grandi come una noce,
passare i cioccolatini nel freezer per circa 5 minuti in modo che la crema riprenda consistenza,
sciogliere il cioccolato di copertura come descritto sopra,
togliere i cioccolatini dal congelatore, mettere sulla cima il dadino di parmigiano spingendo leggermente per affondarlo un po’ e procedere alla copertura come per quelli al pistacchio e arancia.
 
 
 
 
 
e non c’è bacio senza bigliettino, non ho preso citazioni dotte, letterarie, filosofiche o poetiche, ma un piccolo stralcio di uno scritto a me molto caro che conservo da anni e del quale sono molto orgogliosa perchè questa persona è ciò che amo di più al mondo e me l’aveva dedicata in un momento delle nostre vite molto particolare e difficile.
 
ed ora, baci a tutti!!
 
 
 

 

torta all’olio con arancia e pistacchi

si può essere felici per una torta che ci è piaciuta oltre ogni aspettativa?
se ci si accontenta di poco si, cioè, di poco non per la ricetta in questione, ma in senso esteso.
sorridere di un’espressione buffa della tua gattina, vedere un’albero che sta cominciando a fiorire dopo giorni interminabili di pioggia, assaporare un’odore che suscita ricordi, insomma, mi confesso, dopo avere passato anni di accumulo compulsivo molto probabilmente per colmare vuoti incolmabili, adesso sto rivedendo un miliardo di cose della mia vita e ne sono contenta!
i miei armadi e le mie scarpiere strabordano e rischiano di esplodere, non so quanti orecchini, braccialetti, collanone, collanine ho, le creme per il corpo e i profumi non li conto più, tutti a metà, si perchè compravo, provavo per due tre volte e poi era già il turno di un’altro acquisto che mi attirava di più, magari solo per la confezione!
superficiale??
direi proprio di no perchè i miei valori sono sempre rimasti lì, ben stabili e ancorati, erano solo affamati e assetati di cose che non li nutrivano e dissetavano per cui andavano altrove, in cose che li potevano soddisfare per pochi attimi, momenti che passavano velocemente e così si ricominciava a colmare quella fame e quella sete!
adesso?
adesso la mia vita si sta riempiendo di altro.
la mia prima paura che poi mi ha fatto capire molto è stata quella di lasciare nell’altra casa tanti oggetti e che temevo mi sarebbero mancati, mi guardavo intorno chiedendomi come avrei fatto lasciando lì tutte quelle cose, mi sarebbero mancate? avrei avuto bisogno di quel particolare vaso? quelle candele che profumano di vaniglia e che accidenti non so dove mettere nella mia nuova casetta, quanto mi sarebbe dispiaciuto lasciarle lì? e tutte le pentole di rame antiche che ornavano la mia grande cucina, la mia dispensa-piattaia troppo bella, come avrei fatto senza di loro?
ho fatto realizzando, una volta trasferita, che sono solo “cose” e che per me non hanno nessuna importanza, non ci penso nemmeno, è come se non le avessi mai avute!
ne sono rimasta ovviamente sorpresa ma ho pensato tanto, ma tanto a tutto questo e ho capito di quanto mi sia mancato nella vita quello che è più importante, l’amore per me stessa.
e questo mi sta facendo gioire di tante piccole cose.
sono sempre stata un pò bambina, mi sono sempre entusiasmata con poco, stupita davanti a quello che non conoscevo, ma a poco a poco mi sono indurita, “seccata” come una spugna messa al sole, ed ora voglio ricominciare come prima ad assorbire tutto quello che mi circonda, le piccole cose appunto, come una torta che mi è piaciuta da matti e che adesso vi regalo!
TORTA ALL’OLIO CON ARANCIA E PISTACCHI:
di Palma D’Onofrio rivisitata da me:

150gr di farina00
40gr di pistacchi tostati e tritati
mezza bustina di lievito per dolci
120gr di zucchero 
3 uova medie
80gr di olio extra vergine d’oliva
1 arancia
un pizzico di sale
100gr di cioccolato fondente
100gr di panna fresca
accendere il forno a 180°,
imburrare e infarinare una teglia da 20cm di diametro,
grattugiare la scorza dell’arancia ben lavata e spremerne il succo,
tostare i pistacchi in un padellino, togliere la pellicina e tritarli,
in una ciotola montare lo zucchero con le uova intere e la scorza grattugiata per 20 minuti, come si fa con il pan di spagna, fino a che saranno bianche e gonfie,
unire il succo dell’arancia e l’olio mescolando delicatamente per non smontare il composto,
aggiungere la farina setacciata col lievito, un pizzico di sale e i pistacchi sempre mescolando dal basso verso l’alto molto delicatamente e versare nella teglia,
infornare per 30 minuti, prova stecchino.
nel frattempo spezzettare il cioccolato e scaldare la panna, versala sul cioccolato, mescolare bene finchè sarà completamente sciolto,
sfornare la torta e farla raffreddare, versare la ganache tiepida in modo che coli disordinatamente ai lati.
la mia ganache era particolarmente liquida, si vede anche dalla foto, ma devo dire che è stato forse meglio perchè non ha coperto eccessivamente il sapore della torta che , credetemi, è buonissima!
al posto della ganache al cioccolato fondente potete farne una con quello bianco, oppure fare una glassa all’arancia mescolando lo zucchero a velo con un pò di succo d’arancia, o spolverarla semplicemente con zucchero a velo, spennellarla con miele fatto leggermente sciogliere, insomma, sbizzarritevi e godrete di una piccola e dolce coccola!

madeleines all’orzo e al limone e pistacchi, ad ognuno la sua merenda!

bla bla bla………..
non ripeto più tutta la solfa sui contest che mi stimolano e bla bla bla, ogni tanto ho pietà di voi, non sono così cattiva come mi descrivono! (a tal proposito ho un sassolino nella scarpa, ahi!!)
però c’è un però, me li dimentico e le titolari stesse devono avvisarmi “ti aspetto per il contest”, “il contest sta scadendo”……..insomma, mi fanno da badanti!!
naturalmente per questo di Assunta non è stato diverso, con l’aggravante che a parte i muffin di piccoli dolcetti non ne so molto, a casa mia si va di porzioni mica di assaggi, per cui dovevo anche trovare la ricetta adatta, per il mononeurone un lavoro immane!
per fortuna ogni tanto la memoria torna a collaborare e mi è venuto in mente che non mi sono mai cimentata nelle madeleines pur avendone avuto da sempre molta curiosità, sarei mai riuscita a farle con la famosa gobbetta?
mi sono messa a cercare la ricetta, non sapendone neppure le basi non è stato facile, anzi, in alcuni casi ho letto anche dosi inesatte, temperature folli, ma vabbuò, alla fine ho messo insieme un pò di cose, un pò ho fatto di testa mia e le gobbette sono venute!!
ho pensato al momento del tè e l’ho trasformato nella pausa merenda in cui ognuno può scegliere anche di bersi un bicchiere di latte, un caffè o una tisana e ho preparato due gusti che secondo me si abbinano bene a quello che preferite, al limone e pistacchi per tè e tisane e all’orzo per il latte o il caffè.

MADELEINES AL LIMONE E PISTACCHI:

50gr di farina00
15gr di pistacchi
20gr di zucchero
30gr di miele di limone Rigoni di Asiago
scorza grattugiata di mezzo limone
5gr di lievito
1 uovo
2 cucchiai di latte
50gr di burro
un pizzico di sale
fondere il burro col miele e lasciarlo intiepidire,
tritare a farina i pistacchi e mescolarli alla farina00, lo zucchero, il lievito, la scorza grattugiata e un pizzico di sale,
sbattere l’uovo col latte ed unirlo alle polveri, aggiungere il burro fuso col miele e mescolare bene per togliere eventuali grumi,
mettere il composto in frigorifero per alcune ore o ancora meglio per tutta la notte.
al momento di cuocere le madeleines accendere il forno alla massima temperatura e lasciarvelo per alcuni minuti anche quando l’avrà raggiunta, sarà proprio l’escursione termica a fare alzare la gobbetta delle madeleines e più il forno sarà caldissimo meglio sarà.
imburrare e infarinare lo stampo, se usate quello in silicone come ho fatto io con questo della Pavoni non sarà necessario, e riempire le forme per 3/4,
al momento di infornare abbassare a 200° e cuocere finchè si formerà la gobbetta, ci vorranno pochi minuti, abbassare di nuovo a 180° e continuare la cottura per altri 10 minuti a seconda dei vostri forni.
MADELEINES ALL’ORZO E NOCCIOLE:

50gr di farina00
10gr di orzo solubile
15gr di nocciole
5gr di lievito
30gr di fruttosio
1 uovo
2 cucchiai di latte
50gr di burro
un pizzico di sale
fondere il burro e lasciarlo intiepidire,
tritare a farina le nocciole e mescolarle alla farina00, il fruttosio, l’orzo, il lievito e il pizzico di sale,
sbattere l’uovo col latte, unirlo alle polveri ed aggiungere il burro fuso, mescolare bene e mettere il composto in frigorifero per alcune ore o meglio tutta la notte,
al momento di cuocere le madeleines accendere il forno alla massima temperatura e lasciarvelo per alcuni minuti anche quando l’avrà raggiunta, sarà proprio l’escursione termica a fare alzare la gobbetta delle madeleines e più il forno sarà caldissimo meglio sarà.
imburrare e infarinare lo stampo, se usate quello in silicone non sarà necessario, e riempire le forme per 3/4,
al momento di infornare abbassare a 200° e cuocere finchè si formerà la gobbetta, ci vorranno pochi minuti, abbassare di nuovo a 180° e continuare la cottura per altri 10 minuti a seconda dei vostri forni.
ad onor del vero devo dire che la gobbetta in quelle all’orzo fatica un pò ad alzarsi mentre in quelle ai pistacchi viene che è una meraviglia, non so a cosa sia dovuto, se qualcuno mi sapesse dare una spiegazione ne sarei felice, mi piace capire il perchè delle cose!
comunque non ne cambia il sapore, pucciate nel latte sono stupende!
e coi miei dolcetti partecipo in ritardissimo alla raccolta di Assunta facendole i miei auguri!