TORTA SALATA AL FORMAGGIO DI CAPRA E POMODORI, RE-CAKE

focaccia capra2

 

 

non nascondo il fatto che sono emozionatissima nello scrivere il primo post targato IFood!
non vi dico da quanto tempo sono qui a cercare di caricare e centrare le foto, mettere i giusti spazi, dove sono le varie funzioni!

però vi dico di prendere nota di questa ricetta e di provarla, è sfiziosa, veloce e perfetta per un pic-nic all’aria aperta, un buffet o se volete anche per una cena magari preparata in mono porzioni. Read more

brisèe di Michel Roux con pollo e funghi per MTC

sfida stupenda quella di questo mese!
Flavia ci porta alla scoperta di una pasta brisèe perfetta, perfetta la lavorazione, perfetta al momento di stenderla, perfetta nella consistenza, friabile e scioglievole come non ne avevo mai trovate prima.
e così ancora una volta MTChallenge mi ha fatto scoprire una cosa nuova, a dire il vero mi ha fatto usare una caterva di burro, ma com’è che si dice? quanno ce vo’ ce vo’!
vado a scrivere subito la ricetta, non ho molto da dire tranne che mi è piaciuta moltissimo, anche la farcia che ho scelto mi ha veramente soddisfatta (me la canto e me la suono!).

BRISEE DI MICHEL ROUX CON POLLO E FUNGHI:
per la pasta brisèe:

250g di farina 00
150g di burro morbido a pezzetti
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
salvia e rosmarino tritati
mettere al centro della farina il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, cominciare ad impastare con la punta delle dita incorporando mano a mano la farina, 
aggiungere le erbe aromatiche e se necessario poco latte per volta fino ad avere un’impasto liscio,
formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero fino al momento dell’uso.

per il ripieno:

3 sovraccosce di pollo
70g di pancetta dolce
250g di funghi chiodini
1 spicchio d’aglio
2 foglie di salvia
1 piccolo rametto di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco
olio evo, sale
500g di latte
50g di farina
30g di burro
30g di parmigiano grattugiato
1 uovo
sale
versare poco olio in una larga padella e far rosolare la pancetta tagliata a piccoli dadini,
quando è trasparente toglierla dalla padella, tenerla da parte e pulire il tegame con della carta da cucina,
disossare, pulire dal grasso e dalle cartilagini le sovraccosce, tagliare la carne a piccoli pezzi,
nella stessa padella in cui si è rosolata la pancetta versare un filo di olio, scaldare e rosolare lo spicchio d’aglio con le erbe aromatiche,
unire la carne, rosolarla da tutti i lati, sfumare col vino bianco e quando questo è evaporato coprire il tegame con il coperchio e far cuocere fino a che la carne sarà tenera, 
unire la pancetta, cuocere ancora 5 minuti, togliere l’aglio e le erbe e tenere da parte.
preparare la besciamella nel modo classico, far tostare la farina nel burro fuso, aggiungere un goccio di latte freddo, mescolare bene con una frusta per sciogliere eventuali grumi, unire il resto del latte e cuocere a fiamma media per circa 7 minuti, o fino a che la besciamella prende consistenza,
togliere dal fuoco, aggiungere il parmigiano, aggiustare di sale e farla intiepidire,
quando sarà tiepida aggiungere anche l’uovo, mescolare per amalgamarlo bene e versare la besciamella sulla carne,
stendere la pasta su un piano infarinato ad uno spessore di circa 4mm, 
trasferire la pasta nella tortiera, io ne ho usata una da crostata da 26cm di diametro, metterla in frigorifero per 20 minuti,
accendere il forno e portarlo a 180°c, togliere la brisèe dal frigorifero, coprirla con della cartaforno,  riempire il guscio con dei legumi secchi o con le palline di ceramica e cuocere per 15 minuti, 
togliere la carta e i legumi e cuocere scoperta per altri 5 minuti,
sfornare la brisèe, riempirla con la farcia e rimettere in forno a terminare la cottura per 20 minuti,
servirla tiepida o fredda.
io vi consiglio di provarla, poi fate voi, se volete perdervi questo impasto perfetto non dite che non vi avevo avvisate!

lo scarpazzone nella pasqualina, l’emilia incontra la liguria per l’mtc

questo mese avrei potuto gridare al miracolo!
non appena Vittoria ha svelato la ricetta di settembre per l’mtc ho pensato subito a una ricetta che unisse idealmente la mia terra alla sua, l’Emilia e la Liguria strette in un abbraccio gastronomico!
dico subito che sarà l’unica versione perchè mio marito non ama assolutamente le torte salate di nessun genere per cui questa me la sono mangiata praticamente da sola, salvo un paio di incursioni di mio figlio!
non che mi lamenti perchè era buonissima, ma qui ci sono kili su kili che cominciano a stratificarsi, anzi, a cementificarsi su fianchi panza e tette trasformandomi in un parallelepipedo, non posso più fare come fino a un paio d’anni fa in cui mangiavo di tutto e non mettevo un grammo, addio tempi felici!
torniamo alla torta.
sulle prime ho pensato a un classico erbazzone, ma poi mi pareva somigliasse troppo alla farcia della pasqualina, la seconda versione proposta da Vittoria.
poi avrei voluto fare la prescinseua in casa ma in frigorifero è misteriosamente sparita la bottiglietta di caglio….mah, mistero degli uomini lasciati a casa da soli!
quindi scarta un’idea, scartane un’altra ho deciso per lo scarpazzone che non è altro che una versione più ricca dell’erbazzone con l’aggiunta di riso.
mi sembra inoltre una bella occasione per parlare di due ricette tipiche che forse non sono conosciute da tutti!
naturalmente per la pasqualina vi rimando al post di Vittoria che illustra con un passo a passo dettagliatissimo la preparazione delle sfoglie, io vi scrivo la mia versione!

SCARPAZZONE NELLA PASQUALINA:

per la pasta:
300gr di farina manitoba
30gr di olio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo bicchiere di acqua
sale
impastare fino ad avere una pasta morbida, non appiccicosa e ben elastica, dividerla in 5 palline e farle riposare un paio d’ore.
per la stesura delle sfoglie vi rimando al post di Vittoria.
per il ripieno:
150gr di riso
300gr di latte
100gr di acqua calda
4 mazzi di erbette (noi chiamiamo così le bietoline)
1 cipollina
200gr di ricotta
50gr di parmigiano
1 uovo grande
mettere a cuocere il riso nel latte portato a bollore per il tempo necessario lasciandolo un pò al dente, se dovesse asciugarsi troppo allungare con un pò di acqua calda,
nel frattempo che il riso cuoce lavare e tagliare a striscioline le erbette, farle cuocere in padella con l’olio e la cipollina tritata finchè saranno morbide e asciutte,
tagliarle grossolanamente ed unirle al riso intiepidito, aggiungere la ricotta, l’uovo e il parmigiano mescolando per far amalgamare bene il tutto, lasciare riposare la farcia per una mezza giornata o una notte al fresco.
tirare le sfoglie di pasta e procedere come descritto da Vittoria e cuocere in forno a 180° per 45 minuti.
note:
non so se sia stata colpa delle sfoglie che forse non erano sottilissime come avrebbero dovuto essere, tant’è che in cottura la cupola si è ben gonfiata ma al momento di toglierla dal forno non si è abbassata ma al contrario sembrava il cupolone di S.Pietro, per fortuna una volta affondato il coltello si è afflosciata come un palloncino bucato.
una volta tolta dal forno sformatela senza paura di romperla che regge bene, in questo modo si asciugherà meglio nei bordi.
io l’ho mangiata sia tiepida che fredda, sempre buonissima.